Mennea: la grande lezione del ragazzo del Sud. Forza di volontà e sacrifici immani: arrivare è possibile a tutti

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La morte di Pietro Mennea ci ha colto tutti impreparati: 61 anni sono troppo pochi, era ieri quando correva e vinceva. E’ una di quelle notizie impossibili  (non aveva detto niente a nessuno del male che stava affrontando) che all’improvviso ti fanno ripassare una vita davanti agli occhi: Pietro è stato un pezzo di storia non dello sport ma d’Italia, gli anni 70 e 80 sarebbero stati diversi senza di lui. Un ragazzo del Sud – lo chiamavano la Freccia del Sud, quando essere nati al Sud significava davvero faticare dieci volte più degli altri per sfondare – arrivato con forza di volontà e di sacrificio disumane lì dove voleva arrivare. Il suo record nei 200 metri ha resistito per 17 anni: sembrava impossibile che lo facesse un italiano, e lui lo ha fatto. Allenandosi ogni giorno e più volte al giorno, chiuso in ritiro come un monaco eremita, fino allo stremo delle forze. Non ho scritto sotto il suo nome la data di nascita e di morte come si fa in questi casi, ma 19’’72, il suo record del mondo. Un soffio di vento.

fonte:http://bocca.blogautore.repubblica.it

Mennea: la grande lezione del ragazzo del Sud. Forza di volontà e sacrifici immani: arrivare è possibile a tuttiultima modifica: 2013-03-21T12:51:00+01:00da juvenews
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